"Un giorno, l'uomo dovrà lottare contro il rumore

come ha fatto contro il colera e la peste"

 Robert Koch, insigne medico tedesco, fine 1800

Acustica Ambientale 

L’acustica ambientale è quel settore che si occupa dell’analisi del rumore nell’ambiente che ci circonda.

Rientrano in questo settore quindi, l’analisi del rumore ferroviario, aeroportuale, stradale assieme a quello generato dalle attività produttive dei più disparati settori, sia che essi siano industriali che artigianali. 

La pianificazione del territorio effettuata secondo regole che a volte possono risultare perfino banali, porta infatti ad un importante vantaggio, che è possibile riassumere in due semplici parole “vivere meglio”.

Ecco perché prima destinare un’area del nostro territorio ad un uso di tipo residenziale occorre verificare cosa vi sia “attorno”, allo stesso modo se destiniamo un’area all’insediamento di un’attività produttiva.

Le prestazioni professionali inerenti l’Acustica Ambientale possono essere riassunte in questo breve elenco:

- Valutazioni di Clima Acustico

- Valutazioni di Impatto Acustico

- Redazione di piani di Zonizzazione Acustica

- Redazione di piani di Bonifica Acustica

- Rilevazione ed il monitoraggio delle emissioni sonore prodotte da impianti, macchine ed infrastrutture

 

Acustica Edilizia

L’acustica Edilizia è quel settore che si occupa del progetto e del collaudo del confort acustico nei complessi immobiliari.

Il DPCM 5-12-97 ha stabilito i limiti minimi che devono essere rispettati in materia di isolamento acustico dai rumori esterni all’immobile.

La legge impone il raggiungimento dei valori minimi in merito all’isolamento di facciata, all’isolamento dai rumori aerei tra unità confinanti e all’isolamento da rumori da calpestio, che devono essere verificati tramite collaudo in opera al termine dei lavori.

E’ necessario quindi, che i costruttori per tutelarsi dal rischio di incappare in contenziosi di questo genere, siano accorti nel selezionare progettisti in grado di prendere in considerazione questi importanti aspetti, e di verificare al termine dei lavori la rispondenza in opera alla normativa vigente, per mezzo di collaudo, redatto da tecnici competenti in acustica ambientale.

Come accennato precedentemente il collaudo acustico prende in considerazione 3 indici di riferimento:

Indice di valutazione del rumore di facciata

E’ la valutazione che si applica in tutti i casi di collaudo acustico, poiché tutti gli edifici possiedono almeno una facciata rivolta verso l’esterno.

Indice di valutazione del rumore da calpestio

E’ la valutazione che si applica nel caso in cui l’edificio si sviluppa su più piani, nel caso in cui le unità disposte sui vari livelli non abbiano lo stesso proprietario.

Indice di valutazione del rumore per via aerea

E’ la valutazione che si applica nel caso in cui l’edificio presenti unità immobiliari adiacenti sullo stesso piano, non aventi lo stesso proprietario.

A cui succede la valutazione della rumorosità degli impianti continui e discontinui.

 

ACUSTICA e VIBROMETRIA nei luoghi di lavoro

Limiti di esposizione a rumore e vibrazioni 

Il rumore all’interno degli ambienti di lavoro continua ad essere una delle principali cause di malattie professionali ed alta rimane la percentuale di lavoratori esposti a questo fattore di rischio.

In passato ci si adattava al rumore nell'ambiente di lavoro o lo si accettava come un inconveniente inevitabile. Oggi non è più così: ci sono molti mezzi per attenuare il rumore, dentro e fuori gli ambienti di lavoro. E’ necessario tuttavia diffondere la consapevolezza del rischio e la conoscenza dei mezzi di protezione, aggiornando periodicamente le misure preventive.

Con il Testo Unico per la sicurezza, D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, - "sicurezza sul lavoro" - il legislatore ha confermato le prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dal rumore durante il lavoro.

Devono essere verificati infatti i limiti di esposizione al rumore, alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (HAV) ed al sistema corpo intero( WBV), il decreto individua infatti precisi limiti di esposizione e valori d’azione giornalieri normalizzati.

Ora le nuove norme tecniche UNI EN ISO 9612:2011 e UNI 9432:2011 chiariscono alcuni dei punti che la normativa aveva lasciato in sospeso e introducono modalità di rilevazione dei dati e calcoli per la stima dell’errore più complessi che in passato.

Manuale_operativo_riduzione_rumore_lavoro.pdf [804.87 KB]
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